Thursday, September 28, 2006

FORTE come una piccola Donna "LA SPOSA PIù BELLA"


“Cosa hai deciso Franca?” “Non lo voglio sposare” “Fai bene. Tu metti una mano e io ne metto cento”. È il 3 gennaio del 1966, Franca ha diciotto anni, è bellissima e finalmente parla con suo padre....... L’Italia degli anni Sessanta è strana. Se da un lato infatti la Legge giudica un reato la violenza carnale contro una donna, dall’altro il matrimonio, grazie al famoso articolo 544 (abrogato solo nel 1981), estingue il reato stesso e ripara l’offesa anche in caso di condanna. Un po’ come dire che lo stupro è forse un modo un po’ forzato ma dopotutto efficace per chiedere la mano di qualcuno. E in alcuni casi diventa quasi un obbligo andare a nozze, visto che dopo aver subito una violenza le donne non hanno certo vita facile. Perché ovviamente chi ne viene a conoscenza, e nel caso di Franca si tratta dell’intero paese di Alcamo in Sicilia, non si preoccupa tanto dei danni psicologici che la ragazza si porterà dietro fino alla fine dei suoi giorni, ma piuttosto del fatto che in fin dei conti forse è stata lei ad incoraggiarlo e che quindi la ragazza in questione non è certo una campionessa di moralità..... Franca dice NO! per la prima volta nella storia della Sicilia al matrimonio riparatore..... c'è il processo le accuse l'infamia le violenze il paese in sobbuglio poi tutto si risolve i cattivi incarcerati..



.. ad una giornalista ha dichiarato: “Non ho fatto niente di straordinario, ho solo dato ascolto al mio cuore..”. E infatti due anni dopo il processo, nel 1968, Franca Viola ascoltando il suo cuore ha sposato Giuseppe, il ragazzo con il quale era fidanzata dall’età di quattordici anni e che mai l’ha abbandonata, neanche quando Franca rifiutò la sua proposta di matrimonio per paura che lo stupratore Filippo Melodia, come aveva minacciato, lo ammazzasse: “Ci eravamo promessi, una cosa da ragazzi, ma vera e sincera. Poi dopo il fatto successo non l’ho voluto più.. Ma Giuseppe insisteva. C’era stato il processo, a quell’uomo undici anni di carcere gli avevano dato. Gli ho detto: tra dieci anni ti ammazza. Giuseppe mi ha risposto: “meglio vivere dieci anni soli con te che tutta la vita con un’altra”.

ECCO IO LEGGO E RIMANGO SENZA PAROLE

3 comments:

aroti said...

mi sembra di ricordre un doc su questa donna...un doc di RaiEdu sulla mafia degli anni '60.

Chi è disonorata, deve vivere con il proprio aguzzino, pena il castigo perenne dalla società.

Forse la mafia ora agisce non platealmente e la stagione della mattanza è passata, ma episodi simili siamo sicuri siano lontani?

Cilions said...

té capì alura?

LoStupido said...

ma chissenefrega della mafia. qui c'è amore! :D da qualche parte esiste ancora. o esisteva...
aoe dici che ci sono ancora episodi ingiusti come questi. si, una cosa simile è successa anche a parma pochi giorni fa. però c'è dietro qualcosa di inspiegabile. come sempre. ma come c'è sempre il male credo ci sia sempre anche il bene.
quante banalità....
scusate, sto cercando di farmi forza da solo ahahahah, non sono tanto ficucioso sul futuro!

notte