
sono finita a riguardare vecchi diari, nel primo ho 11 anni, è la mia reliqua lo tengo da parte come preziosissimo.. e poi uno per ogni anno e mezzo circa ...via via fino a i più recenti
ognuno, ha la sua copertina con l'immagine ritagliata, la citazione in prima pagina e poi inizia..
fa molto strano in alcune pagine mi strozzerei per le sentenze azzardate e definitive che davo su molti argomenti..
ed è molto divertente vedere invece come erano tutti " il più importante della mia vita ", " il nostro è proprio un bel rapporto perchè non siamo ne amici ne fidanzati nessuna complicazione" " lo stimo molto"... che a leggerlo non so se ridere o piangere..mi copro la faccia con la manina e rileggo due volte..beffandomi un po' di me stessa
oppure l'uso eccessivo di parentesi su parentesi, l'incollare tutti i biglietti gli scontrini, le carte di caramelle..
il mettere sempre la data e l'orario preciso in cui scrivevo , l'imporsi di non lasciare mai a mezzo la pagina iniziata, e il lamentarsi che tanto nessuno leggerà mai ciò che c'è scritto
e poi i discorsi da fare.." allora domani arrivo e gli dico".. due-punti-aperte-le-virgolette
le pagine di scazzo a lamentarsi, ad incazzarsi , o i periodi di attesa..i vari " mancano 15 giorni alle vacanze", " non vedo tal-dei-tali da 2 mesi"
un gusto che non ho perso è descrivere le scene particolare per particolare, " ero seduta di lato sulla sedia con il braccio sinistro sulla scrivania, con il letto da una parte e la finestra dall'altra"
a leggerlo è pesante ma mi aiuta a rividere quel momento definito indimenticabile
e poi i vari resoconti..."tutti-i-ricordi-anno-scolastico-2001/2002", "gita-a-Berlino"
gli imbarazzi e la reticenza a scrivere cose certe cose..chissà perchè..
e i diari a più mani... non riuscirei più a tenerli quelli
in classe al liceo erano un vero e proprio must, per 5 anni ogni giorno io e altre mie 3 amiche abbiamo scritto sogni preoccupazioni e ansie su quadernini colorati per avere consigli e qualcosa di buono da leggere durante la prima ora..
un anno avevamo addirittura un quaderno da lezione, da far girare tra i banchi in classe e in un po' scrivevamo ma il fatto che fosse così pubblico , maschietti e femminuccie, rendeva la scrittura più difficoltosa...e per niente sincera
ancora adesso il diario è lì sulla mia scrivania, qundo succede qualcosa di bello lo imprimo su carta e per tutti i giorni successi lo rileggo...se succede qualcosa di brutto lo scrivo e non lo leggo per tanto tanto tempo come se archiviassi il fattaccio..
sui miei nervi ha un effetto distensivo,
scrivere tende a razionalizzare le situazioni, mi aiuta a non barare come stessa, a farmi promesse rileggere mi coccola, mi intenerisce pensare a come mi sentivo grandissima a ogni età, a come credevo puro ogni sentimento e ridimensionando ciò che fu, spero di vivere più in leggerezza anche oggi
mi voglio davvero bene
e mi piace dirmelo spesso

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