Tuesday, November 17, 2009

morire
scioccamente pensavo che
quando sei molto vecchio, tanto hai vissuto e tanto amato e qui non hai più nulla, neppure una radice, si desiderasse andarsene.
Magari non proprio un desiderio, ma che non fosse una prospettiva tanto brutta.
Poi ho visto lei, che nel delirio ricordava la sua infazia, che in quello ospedale non vuole morire, che di avere l'età giusta non le interessa, che vuole stare qui, che finire le pare impossibile.
Noi spettatori, tristi sorridenti, arresi e lei con il terrore, lei solo con i suoi No.
Dopo l'esperienza con l' Angelo a maggio, mi sentivo più preparata.
Pensavo che in ospedale funzionasse che i parenti dicono"ce la farai" e il moribondo " non ti preoccupare-ti ho voluto bene" e ci si tiene le mani strette.
Sono ancora così scossa dalla sua morte precoce da dire che, se uno muore molto vecchio è fortunato e che taccia perchè c'è chi non ci arriva, ma non sempre si è preparati, morire può essere una cosa orribile, dico per te che muori.

Montaigne scrive:
io voglio che si agisca e si prolunghino le faccende della vita, finchè si può, e che la morte mi trovi mentre pianto cavoli, ma incurante di essa, e più ancora del mio giardino non terminato.

Però questo è quello che penso quando sono sono coraggiosa, con una salute di ferro, e anche Michel la pensava così quando era di buon umore.
I ragionamenti sulla morte non si chiudono, e ci sarebbe tanto da dire sugli esercizi di morte

yle dice:
fin quando non sei morto, potresti anche essere immortale e non saperlo

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